ROME ART WEEK 2018

Open Studio & Performance

ciclo di lavori

‘Primamateria’

Artista performer Giovanna de Giglio (Luce)

22 – 24 Ottobre · h16/22

Associazione Culturale ‘Infunzione’ ·

(Via di Pietralata 157 ·  Roma)

 

Performance ed eventi in programma della settimana di Art Week: 

 

                      -Primamateria – ‘Viscerale’

 

Martedì 23 Ottobre  \  20.30

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PROGRAMMA:

Giovanna de Giglio, in arte ‘Luce’, aprirà’ come ‘open studio’ in occasione di @artweekrome2018 nel magnifico luogo, o ‘non luogo’,ampio, industriale e in puro stile berlinese di Sébastien André , ‘InFunzione’ 22-23 e 24 ottobre dalle ore 16 alle 22.

PERFORMANCE E TECNICA:

Martedì 23 alle 20.30 si terrà’ -Primamateria-‘Viscerale’ , performance di 30 minuti circa appartenente al ciclo ‘Primamateria’, dove l’artista si muoverà a contatto con la terra, in orizzontale, coinvolgendo tutto il corpo in una danza di materiali e pratiche differenti fino ad arrivare alla verticalità emozionale.

Il coinvolgimento di differenti pratiche come il pranayama,Sattva yoga,Kundalini,tantra,danza Butoh,danza Cinque Ritmi e movimento libero nella sua pratica artistica,che coinvolgono un uso consapevole del respiro che a sua volta muove il corpo in modo fluido e spontaneo tramite la danza (diventando colore e segno sulla tela).Questo è propedeutico per una trasformazione esistenziale che avviene di fronte allo spettatore durante il processo creativo, il quale fa da specchio alla condizione interna dell’artista performer e ne diventa opportunità di guarigione.

Il suo lavoro diventa un viaggio spirituale dove “l’altro”, non solo assiste al flusso di trasformazione tramite le domande esistenziali che l’artista mette in scena e incarna, ma diventa parte integrante di questo rituale sacro. Quando l’artista apre le proprie viscere davanti al pubblico, sa di prendere il rischio di poter essere vista, sia con uno sguardo accogliente e incondizionato, sia con un occhio giudicante e proto al rifiuto. E’ un atto di autoaffermazione in cui Giovanna, Luce,sembra dire “io esisto” da sola, “qui ci sono le mie impronte ,così come sono”.

(arrivare 10 minuti prima)
-non adatto ai bambini-

fb link : https://www.facebook.com/events/256703371716528/

 

 

 

    –Primamateria-  ‘Dioniso. Disintegratore e guaritore’

 

Mercoledi 24 ottobre  \    20.30

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PROGRAMMA :

In occasione di Romeartweek, Giovanna de Giglio (in arte Luce) nella terza giornata del noto evento di arte contemporanea organizzato a Roma (mercoledì 24),esporrà le sue opere (open studio dalle 16) eseguite con le sue performance (integrando più pratiche,dalla meditazione himalayana,al movimento libero,dalla danza 5 Ritmi,alla Butoh e body art).
La performance live inspirata a Diniso inizierà alle 20.30 di mercoledì 24 e sarà accompagnata e seguita da una degustazione non convenzionale di vini dell’azienda Etruscaia.

 

PERFORMANCE :

-Primamateria- ‘Dioniso. Disintegratore e guaritore’

  

(*performance dionisiaca e degustazione non convenzionale e sensoriale di vino)

Performance dionisiaca,richiamo all’archetipo di Dioniso,dio del piacere e dell’estasi, ma anche del disordine e della mancanza di misura. Durante la performance, l’artista si immergerà completamente nel processo, senza alcuna remora, diventando tutt’uno con il colore e i movimenti, esplorando i confini del suo corpo che si fondono nella ‘prima materia’, caos, magma, per poi ritrovare una definizione, una propria vita nello spazio creato dalla separazione degli opposti, in quel vuoto dove invita lo spettatore a riconoscersi ed entrare e dove lei nel frattempo si muove. Attraversando morte e rinascita,facendo assistere allo spettatore all’estasi,alle illusioni,al pentimento e al ritorno e al suo ‘ritorno’,l’intenzione dell’artista è quella di,anche tramite il ‘viaggio’ di assaggio sensoriale e simbolico del vino, di invitare aduna maggiore presenza consapevole nel corpo nel ‘qui ed ora’ . Il richiamo alla sua parte dionisiaca celata ,entrando in confidenza con le sue memorie ed ombre,è un’invito anche per chi osserva ,così da permettere al mito di prendere forma.

Infatti,rendere manifesto Dioniso,archetipo dell’eccesso, ma anche del sublime e dell’estasi,degli istinti e degli impulsi,della creatività, della distruzione e della resurrezione, della Grande Madre,della frammentazione e del caos e di Shakty,permetterà a Luce infine al raggiungimento della creazione di un ‘nuovo ordine’ e di una profonda trasformazione e per ‘il ritorno’ ad un luogo fertile per l’incontro con l’altro.

Il richiamo a questa parte,della ‘prima materia’ più sconvolgente, più animale, embrionale,indomabile e insaziabile, prende forma nei movimenti che l’artista mette in scena, nel corpo ‘disgregato’, ’frammentato’ in gesti ,forme e colori che non si tengono più insieme ma ,in mille pezzi ,si manifestano ,per poi essere visti con l’occhio della Colpa e Delusione, in questo caso dell’artista nei confronti della creazione.

L’artista danza le onde dell’estasi, entrando sempre di più in una consapevolezza emozionale, non però senza il conseguente disgusto senso di rifiuto, accettando l’inevitabile piacere e dolore, permettendo che gli opposti collaborino in un nuovo stato di apertura del cuore.

 

DEGUSTAZIONE :

olfatto,vista,tatto,udito,gusto
(unica regola –>combattere la facilità d’uso)
Nella parte successiva della serata, quella dedicata all’incontro con il vino, la degustazione vuole diventare un’esplorazione e un invito alla nostra intimità e visione del in uno stato di presenza del corpo ‘dilatato’ e presente.
L’azienda vitivinicola Etruscaia (situata nella magica Etruria) offrirà le i suoi tranci, la sua terra e i suoi vini per questa esperienza edonistica di corpo e memorie.

Così come l’artista durante la performance accederà a quelli stati, attraverso il richiamo della sua natura più profonda, dove l’Ego smette di dominare, e gli istinti si risvegliano e un’esistenza più autentica viene scoperta tramite il contrasto con la morte e integrata con le ‘ombre’ per poi purificarsi, così il vino fa dentro di noi un viaggio creando una catarsi, una trasformazione, richiamando ritualmente Iakchos, dio portatore della fiaccola nei misteri notturni, il fuoco sacro della nostra creatività ,eliminando le barriere tra principio creativo e noi stessi ,creando dal caos dell’iniziale follia e delirio ed eccesso di Dioniso, un nuovo ordine di cose…

Il vino diventa dio,si chiamato Bacco,Dioniso. Dunque, riprendendo il mito,il bere comune diventa un atto sacrale,una ricerca di una divina armonia con l’universo, il tentativo di abolire le differenze fra animale e uomo e fra uomo e dio. Tappa forzata, però, e straziante, è l’annullamento dei contrari: la maschera costituisce l’arché e il tèlos, il “principio” e il “fine”, di questo cammino di misteriosa trasformazione; e lo sguardo inquietante delle sue orbite vuote apre l’adepto a prospettive oscure e luminose, comunque sovrumane…

 

fb link : https://www.facebook.com/events/243067973027284/

Per info : 3938327023
giovannadegiglio91@gmail.com

luceartstudio.com